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Un corso di formazione per volontari nelle carceri
Un corso di formazione per volontari nelle carceri
Prima di pensare di far volontariato nelle carceri, bisogna essere ben “equipaggiati”. Quanto più la “mission” che si vuole perseguire è infatti complessa, tanto più la spinta motivazionale dev’essere forte. E su questa ha puntato l’assistente sociale Antonella Adilardi nell’intervento introduttivo del corso di formazione per volontari nelle carceri promosso dall’associazione “Altroaiuto”, in virtù del finanziamento accordato dal Centro Servizi al Volontariato della provincia di Catanzaro per le microazioni partecipate. Nel primo dei sei incontri previsti, nella sede di Promidea a Catanzaro (l’ultimo è fissato per il 4 luglio, alla presenza di Luisa Prodi, presidente del Seac, coordinamento degli enti e associazioni di volontariato penitenziario), le ragazze iscritte al corso, tutte con un brillante curriculum nel campo delle scienze sociali, sono state così chiamate dalla docente a dare un nome alla propria “motivazione” che le ha spinte ad essere lì, e a fare esperienze nei campi più diversi del volontariato. E se per la maggior parte delle discenti è la parola “formazione” a fare la differenza, nel senso che senza un’adeguata formazione non si può essere di alcun aiuto agli altri, specie all’interno di un carcere, per la Adilardi la parola chiave, da cui discendono le molteplici estrinsecazioni del concetto di solidarietà, è “accoglienza”. L’accoglienza è infatti strettamente legata alla motivazione, dato che anche il volontario, per poter svolgere il proprio servizio, ha bisogno di sentirsi accolto all’interno di un’organizzazione e di essere gratificato per ciò che fa. Il volontario “spremuto” senza attenzioni da parte degli altri finisce invero con l’essere perso in partenza. I prossimi momenti formativi saranno tenuti dal sociologo Pietro Caroleo, da Elisa De Nardo e Vincenzo Scalia dell’associazione Antigone e da Angela Paravati, direttrice della Casa Circondariale di Catanzaro, che si soffermerà sull’ordinamento penitenziario.
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