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Sempre più in salita la strada di Arena
Non si placa la bufera che sta infuriando su palazzo San Giorgio fin dal momento dell’insediamento della nuova amministrazione targata Arena. La tegola arrivata ieri sul Comune è davvero pesante. Dover procedere allo scioglimento della Multiservizi perchè la Prefettura nega la certificazione antimafia è un fatto grave per il Comune, socio pubblico della partecipata, che adesso si dovrà misurare con la gestione del servizio essenziale e con i livelli occupazionali da mantenere. Con la difficoltà aggiuntiva rappresentata dal fatto che la Prefettura parla di possibili infiltrazioni anche fra le maestranze.
Un nuovo ostacolo altissimo nel percorso già in salita dell’amministrazione Arena che è finita sotto la lente della Procura della Repubblica e del Ministero dello sviluppo economico per le anomalie presenti nella sua gestione finanziaria. Indagini penali e contabili che si sono concentrate proprio sul  bilancio del 2010 che la giunta ha approvato proprio nella giornata di lunedì e che dovrà arrivare in  Consiglio comunale nella prossima settimana. Il bilancio è ancora privo del parere del Collegio dei revisori contabili e i consiglieri, anche quelli di maggioranza, aspettano di saper se sarà positivo o con riserva. Dovessero esserci dei distinguo da parte dei revisori il clima di incertezza a palazzo San Giorgio arriverebbe ai massimi storici.
Tra pochi giorni, infatti, la Commissione d’accesso agli atti dovrebbe completare il suo lavoro e trasmettere la propria relazione al Ministero. A quel punto si saprà o meno se la Commissione avrà o meno riscontrato infiltrazioni anche all’interno dell’amministrazione comunale.  Nel frattempo il sindaco dovrà trovare il modo di tenere la rotta. Ha da fronteggiare le forche caudine dell’approvazione del rendiconto del 2010 e, comunque, il problema di dover rientrare in un triennio da un debito di 118 milioni che, considerata anche la crisi generale in atto, pare impresa più che ardua.
La città è dunque con il fiato sospeso. L’eventuale scioglimento del Comune per infiltrazioni della criminalità, il primo di un capoluogo di provincia, avrebbe effetti devastanti per il futuro. Ed, in ogni caso, non cancellerebbe il disavanzo prodotto fino ad oggi che rimarrebbe in eredità alla prossime amministrazioni. E con il disavanzo dovrebbe misurarsi anche l’amministrazione Arena in caso di una sua prosecuzione. Condizioni che rischiano di strozzare nella culla l’appena nata città metropolitana.
Riccardo Tripepi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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