Calabria Ora Online
Sondaggio:
Il governo Letta sarà positivo per la Calabria?
si
no


Pastore ferito per un pascolo abusivo
Pastore ferito per un pascolo abusivo
Stavolta la mafia non c’entra. Ma il modus operandi per dirimere alcune questioni rimane sempre quello: usare la forza esplosiva di una pistola. È accaduto ieri mattina in località “Umbro” di Dinami, al confine con Francica, due piccoli centri del Vibonese. Un pastore di 26 anni, Salvatore Stambè, stava pascolando il suo gregge. Erano le 9 di mattina, e ad un tratto qualcuno si è avvicinato ed ha sparato tre colpi di pistola che lo hanno attinto al petto. Il giovane è rimasto steso a terra, mentre chi ha attentato alla sua vita se l’è data a gambe per le campagne circostanti. Trasportato da un amico all’ospedale di Vibo Valentia, Stambè è giunto in condizioni disperate ed è stato prontamente soccorso dai sanitari dello “Jazzolino”. Dopo le cure del caso e un intervento chirurgico, il pastore è stato trasferito in Rianimazione ed è tuttora in prognosi riservata, anche se già nella serata di ieri aveva ripreso coscienza; dato, questo, che lo fa considerare non più in pericolo di vita. Salvatore Stambè non risulta avere precedenti penali, a differenza, invece, di alcuni membri della sua famiglia.
Nell’immediatezza dei fatti sono scattate le indagini dei carabinieri del Reparto operativo. Gli uomini del maggiore Vittorio Carrara, dopo avere inquadrato la situazione ed avere effettuato tutti gli accertamenti del caso, sarebbero già riusciti a venire a capo del fatto. Secondo gli investigatori vibonesi, infatti, si tratterebbe di un tentato omicidio giunto al culmine di una serie infinita di litigi, causati dal pascolo abusivo, tra due famiglie proprietarie di terreni confinanti.
Giuseppe Mazzeo

Leggi l’intero articolo abbonandoti on line
o sull’edizione cartacea di oggi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
___
 

ARTICOLI CORRELATI
pubblicità